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July 01 L'ASTRONAVE U2 E' DECOLLATAStanotte è iniziato il 360° Tour, il tour degli U2 che tra pezzi tratti dal nuovo album No Line On The Horizon e grandi pezzi del passato (ritornati ad essere eseguiti dopo 20 anni girerà il mondo accompagnati da un incredibile struttura a forma di artiglio The Claw che durante il concerto si trasforma in una navicella spaziale. Ecco la setlist della prima data al Camp Nou di Bacellona: Intro Breathe No Line On The Horizon Get On Your Boots Magnificent Beautiful Day I Still Haven't Found What I'm Looking For Angel Of Harlem / Man in The Mirror (snippet) / Don't Stop Til You Get Enough (snippet) -- in memoria di Michael Jackson -- In A Little While Unknown Caller The Unforgettable Fire City of Blinding Lights Vertigo I'll Go Crazy If I Don't Crazy Tonight (remix) Sunday Bloody Sunday Pride (In The Name of Love) MLK Walk On -- Desmond Tutu Speech -- Where The Streets Have No Name One (encores) Ultraviolet With or Without You Moment of Surrender ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() June 02 ON THE ROAD TRA I COLLI TOSCANI /01Una macchina che già risente dei suoi anni
lo spirito di godere e vivere ogni attimo, ogni filo d'erba, ogni bellezza che si rivela dopo una curva o un incrocio
60km di strade secondarie, talvolta strette e piene di curve
che mi portano a roteare su e giù per i colli di Toscana
tra campi di grano appena mietuti
piccoli boschi, cespugli di ginepre e vigneti dorati su pendii ondulati
Ecco d'un tratto comparire, dietro una collina coperta da un bosco, le torri di San Gimignano
un salto nel medioevo, un viaggio lontano secoli lungo viottoli lastricati ancora nella pietra di un tempo
mura antiche e solide, assalite solo da ciuffi di vegetazione che aumentano l'aspetto romantico di questi luoghi.
Ritorno nel passato, e proprio tra queste colline, tra queste pietre antiche
ritrovo un pezzo della storia della mia famiglia, una storia come tante tra le famiglie di Sicilia:
un fratello che lascia tutto e tutti e in cerca di fortuna va in America per non tornare più nella sua terra
Generazioni che si ritrovano 80 anni dopo e sentono ancora il calore dello stesso sangue:
"questa è la nostra storia" dice Jim Montante.
Ritrovo così Tom e Kathleen, Jim & Katie e la piccola Ava che subito si lega a me
e con il ditino puntato nella mia direzione ripete "leo, leo, leo"
ed ogni mattina si sveglia chiedendo "leo? leo? leo?"
Tanto è passato in questi 80 anni tra due generazioni così lontane
tanto da dirsi, da raccontarsi, da progettare
come il mio progetto di andare vs Ovest!
Mattina uggiosa, cielo, aria, strade grigie e deserte
è il tempo perfetto per vivere questi luoghi
la solitudine tra la pioggia e il deserto che popola queste mura è lo scenario che cercavo
e il regalo che volevo per me
la natura è immensa sotto queste nuvole
e parla nelle sue vastità, con i suoi piccoli rumori e con gli odori che l'acqua sprigiona.
(to be continued...)
April 21 TRA UNA TERRAZZA E IL CIELOCi sono posti nell'anima da ritrovare,
e ci sono posti dove ritrovarla...
uno di questi posti è un terrazzo di campagna
una vecchia casa del nonno di mio nonno
in cui tutta la mia famiglia, gli zii e i nonni abbiamo trascorso tante estati
dove si addensano adesso i ricordi di un ragazzino che aspettava quella stagione
di serenità, di giochi e di natura
lì dove spesso il caldo afoso dello scirocco ci portava a dormire fuori in veranda
un sonno mai tranquillo, disturbato da zanzare, ululati dei cani, il volo imprevedibile dei pipistrelli.
In quelle notti quel ragazzino saliva su in terrazza,
un'ampia terrazza che diventava palcoscenico e platea per uno degli spettacoli più intensi con cui si sarebbe confrontato:
portava con se uno stuoino e una tovaglia da mare per coprirsi dall'umidità notturna che sapeva sempre di sale.
E il sonno lasciava il posto ad altro
insegnava a chiedersi cosa fossero i sogni
e a tracciare orizzonti su un cielo puntellato di lampadine
un immenso albero di Natale che avvolgeva tutto.
In quella culla tra il terrazzo e il cielo
quel ragazzino non temeva più la notte
e scopriva che questa in fin dei conti non era poi tanto buia e nera come credeva.
Quelle notti erano il vero volto dell'universo!
Questa era la forma del cielo.
Il cielo di notte era più luminoso di una giornata di sole,
non aveva una luce accecante che appiattiva ogni dimensione
e escludeva al suo sguardo la profondità.
Il cielo di notte gli consentiva di viaggiarci attraverso,
di perdersi nella ricerca di punti di riferimento che non c'erano
perchè anche quando riusciva a fissarne uno,
subito dopo lo perdeva...
e così viaggiava da un punto all'altro
a volte catturato dalla caduta improvvisa di uno di questi,
o dal pulsare di uno vicino.
Quella terrazza è ancora lì,
sotto lo stesso cielo
ed entrambi aspettano il ritorno di un ragazzino
a cui insegnare come è facile sognare.
April 02 4 PASSI VERSO CASAè quasi sera...
anche se sprazzi di luce si fanno spazio nel cielo cupo di Bologna
segno di giornate che si prolungano nello scorrere delle 24 ore
unico segno di una primavera che si tiene lontana da queste parti
una pioggerellina incessante si posa sul mio volto come un alito fresco
non dà fastidio mentre cammino verso casa
in questi pochi passi mi accorgo che sto percorrendo una strada
non è la prima volta che avanzo su questa con il peso dei miei pensieri
ma non c'avevo mai prestato la giusta attenzione
adesso sono concetrato su di lei, e la percepisco come parte di me
come parte di una vita
è la mia strada, la strada che mi porta a casa...
è una passeggita, come tante passeggiate, di rientro verso casa
che strane sensazioni quando osservo l'asfalto di via Andrea Costa,
poco più in là la chiesa di S. Paolo, i negozi che iniziano a spegnere le insegne,
la trattoria che riscalda con i suoi odori, un motorino che parte con delle pizze da asporto
un pub popolato per un'ora felice,
gente alla fermata dell'autobus ognuna racchiusa nella propria sfera di vita
ed eccomi arrivato all'incrocio di ogni giorno,
davanti a me gli ultimi passi quando ormai fa davvero buio,
un pizzico di freddo, l'umidità addosso, le ombre scure degli alberi
infilo le chiavi nella toppa, si apre il cancello
eccomi arrivato!
March 14 E FINALMENTE IL MARETre mesi son troppi per chi è nato a 7 km dal mare.
E' la crisi di astinenza delle tue origini che senti sopra ogni altra cosa.
la passeggiata del sabato mattina sulla spiaggia della Ciammarita...
la birrozza serale al baretto che inizia ad aprire la Domenica pomeriggio con i primi calori primaverili
le riflessioni tra le pietre di Capo Rama
l'assenza di pensieri seduto sotto la torre normanna a osservare il Golfo di Castellammare
il mare in tempesta quando hai voglia di placare la tempesta che è dentro di te
l'arrivo di nuvoloni che vidi all'orizzonte che annunciano una forte pioggia..in genere precedute dal vento forte dal sapore salmastro che ti investe il volto
i surfisti che cercano di cavalcare le piccole onde quasi si trovassero in California o a Sydney
questo e molto altro legato al mare è l'assenza più presente di questo periodo in terra padana
così sabato scorso son partito con mio fratello Valerio per Genova
anche lui non vedeva e viveva il mare da tre mesi
ed in una splendida giornata di sole
dopo alcune curve, delle gallerie, tra una montagna e l'altra
ecco spuntare un manto azzuro
un tuffo al cuore, e occhi umidi
silenzio e ricordi
il regalo più bello arriva Domenica mattina,
con il regalo di Giusi e Mario:
il regalo si chiama Boccadasse, una piccola frazione di Genova sul mare
un quadro di mare
Sunshine, sunshine
i gabbiani, una piccola spiaggia di rocce, un borgo antico, i vicoli che si inerpicano
le rocce su cui si infrangono il sole, le onde, i pensieri
il panorama più bello
le vele che solcano il mare, la linea d'orizzonte, il Tirreno,
e di fronte a noi, un pò più in là, la Sicilia...
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